giovedì 10 marzo 2016

Our Play, le origini - dal blog di Patti Stiles



Primo articolo di rimbalzo al ritorno dal Welcome Festival di Roma, inizio con una traduzione perché, nel lavoro di risistemazione mentale dei milioni di stimoli e cose meravigliose viste, mi sono imbattuto in questo articolo di Patti sulle origini dello spettacolo che con Joe Bill ha messo in scena anche al festival.
Uno spettacolo semplice nella forma ma insieme speciale e fortissimo che mi ha emozionato e fatto pensare tanto, e a cui riserverò qualche riga pià avanti.
Mi piace condividere questo articolo perché è molto di più di una spiegazione dello spettacolo, è un messaggio forte e chiaro di apertura e accoglienza della diversità e credo sia anche molto appropriato per il "periodo storico improvvisativo" che sembra stia cominciando in Italia, mi permetto di dire anche grazie a festival come il Welcome, per cui ringrazio ancora i Bugiardini.

lunedì 8 febbraio 2016

Sul palco con gli attributi ovvero improvvisare da donna

Mapo mi ha fatto leggere questo articolo.
L'autrice, Annie Taylor, scrive di sentirsi liberi di condividere e se si è ancora più coraggiosi di commentare. Mi sento coraggiosa.
Sostanzialmente Annie racconta che durante un'intervista radiofonica, quando le è stato chiesto quale fosse stato il momento peggiore nella sua carriera improvvisativa, lei avesse glissato. "Perché la verità è che... ero troppo spaventata di parlare del mio peggior momento di improvvisazione.
Due anni dopo quel fatto, sono ancora molto sensibile al pensiero di quello che è successo.
Mi fa sentire arrabbiata, triste e frustrata. Io sono molto disponibile a parlare dei miei successi e fallimenti, ma ho detto solo a poche persone di questo momento perché odio parlarne. Ma tenere un segreto non serve a nessuno, così eccolo qui".
Fino a questo momento non riuscivo ad immaginare quale potesse essere questo episodio così tremendo, ma l'uso delle parole di Annie mi ha colpita.

lunedì 25 gennaio 2016

TELL, DON'T SHOW - "MICROSCOPERA"

E due. Secondo spettacolo del Teatro a Molla che vedo da quando ho scoperto il gotha dell'improvvisazione italiana. E stavolta ho due motivi: non sono mai stato a Bologna, e ho appena scoperto che Bologna ha ben 2 popcornerie.


lunedì 11 gennaio 2016

Giochini: sono da sfigati? - Jay Sukow

Il titolo di oggi è volutamente provocatorio e ci riporta all'eterna battaglia tra long form e short form a cui avevamo già dedicato un altro post a cura di Patti Stiles.
Capita spesso di discutere con attempati Improvvistori che affermano "ormai i giochini li lascio agli allievi, io faccio solo long perché è più stimolante"; vediamo un po' cosa dice Jay Sukow a riguardo.



mercoledì 23 dicembre 2015

Cari improvvisatori, un messaggio da Jay Sukow


Si avvicinano le feste e prima di finire nel vortice dei pranzi e delle cene, dei deliri alcolici e dei drammi familiari, dei pacchetti da scartare, dei baci, degli abbracci, dei sorrisi, dei trenini e dei propositi per l'anno nuovo prendiamo le parole di Jay Sukow di questo post del suo blog e ve le proponiamo come augurio natalizio di improvvisatoripuntoit.
Grazie a tutti voi che seguite questo progetto e che ci date tanta voglia di andare avanti

mercoledì 9 dicembre 2015

Un'introduzione ai quattro tipi di scena - Miles Stroth

Miles Stroth
Miles Stroth, un veterano della scena improvvisativa di Chicago, uno di quelli di cui leggi nei libri di storia dell'improvvisazione, è stato studente di Del Close e ha contribuito alla creazione di format come "Deconstruction" e "The movie". E' stato membro del mitico team The Family che includeva nomi del calibro di  Matt Besser, Ali Faranahkian, Neil Flynn, Adam McKay and Ian Roberts.
Ha da poco fondato il Pack Theater Improv Blog con uno stile molto diretto e senza mezze misure.
Per esempio ci dice che "Questa è comunque la mia opinione. E non è discutibile".
L'abbiamo contattato per chiedere il permesso di tradurre e come tanti altri è stato gentilissimo e disponibile; prima o poi vi regaleremo un post con tutte le risposte di questi simpatici Signori e Signore che ci rendono disponibili i loro scritti per questo piccolo blog.

Ci propone in questo post una personale e originale interpretazione delle scene improvvisate che divide in quattro categorie fondamentali.
(Abbiamo fatto un po' di fatica a rendere le espressioni "più colorite" anche volgarotte in italiano.)

giovedì 3 dicembre 2015

Esercizi di status nell'improvvisazione - Kevin Mullaney

Settimana scorsa, a lezione coi meravigliosi ragazzi del secondo anno di Improvincia, ci siamo trovati a "ripassare" e a divertirci con un po' di lavoro sullo status. Alcuni degli esercizi che abbiamo sperimentato durante la serata li ho presi da questo bel post di Kevin Mullaney, che ho trovato casualmente ma a fagiolo mentre traducevo il nostro post precedente su cosa fare per non cadere nella completa scimmia improvvisativa.

Ve lo trascrivo, dopo aver sperimentato un po', perché ci siamo molto divertiti e gli esercizi mi sembrano utili e interessanti.