Alla Velocità della Vita - Capitolo 2: LA NASCITA DI “TJ & DAVE”

Clicca qui per la puntata precedente (1 - i sentieri per l'improvvisazione).

“Fidatevi, è tutto improvvisato.”

Abbiamo fatto un paio di cose quella prima sera che avremmo ripetuto ogni volta da allora – e una che non avremmo fatto mai più. Siamo entrati in scena mentre andava una canzone di un gruppo di amici di Dave. Siamo rimasti sul palco ad ascoltare la canzone fino alla fine, e poi ci siamo presentati. Avendo deciso di non chiedere suggerimenti, abbiamo chiesto al pubblico di fidarsi: “ci stiamo inventando tutto”. Queste sono le cose che abbiamo ripetuto ogni volta da allora.

L'unica cosa che non avremmo fatto mai più è fare completamente, irrevocabilmente e intensamente cagare. Abbiamo avuto spettacoli non all'altezza, da allora, ma nulla a che vedere con quel primo tentativo. Siamo stati orribili. Un fiasco totale.

La nostra prima scena era a una fermata dell'autobus. Non dev'essere durata più di 20 minuti, ma a noi è sembrata occupare gran parte del 2002. Due tizi stavano aspettando un autobus... Non ricordo praticamente nient'altro. Il resto era tutto un vortice nauseante. Ci sono stati momenti in cui controllavamo l'orologio. C'erano dialoghi sconnessi. C'erano personaggi fuori fuoco. Era un triste caos. Al punto che Dave si gira verso TJ dicendo “Mi sto annoiando”. A quel punto, non era chiaro se stesse interpretando l'uomo in attesa dell'autobus o Dave Pasquesi, partner improvvisativo. Sarebbe stata una frase realistica in ogni caso.

(Non si conoscevano ancora bene, non si frequentavano e non erano cresciuti insieme. L'unica cosa in comune era l'aver condiviso l'intenzione di non avere parametri per ciò avrebbero sperimentato in scena. Poi ci hanno provato e... non stava succedendo niente. Niente di buono, almeno)

David ha detto qualcosa tipo “Mi sto annoiando. Non voglio più stare qui”. Perciò TJ ha chiesto dove e cosa avrebbe preferito essere, e lui ha risposto “Voglio essere un astronauta”. Abbiamo immediatamente trasformato il luogo in uno space shuttle. Sfortunatamente, il cambio di location non è stato d'aiuto. A quanto pare, hanno scoperto di non voler essere neanche lì.

Porca vacca, quello spettacolo fu proprio orrendo. Alla fine di tutto, avevano fatto 3 scene sconnesse e scollegate, nessuna delle quali particolarmente avvincente. In seguito, hanno pensato di cercare un occhio esterno per farsi aiutare, ma non riuscivano a trovare qualcuno che condividesse la loro stessa (confusa) visione. Sapevano che avrebbero voluto realizzare questo sogno che consiste nel dedicarsi completamente e reagire onestamente al momento, facendosi portare ovunque li volesse portare. A parte il non voler ripetere uno spettacolo come quel primo fallimento totale, non erano molto sicuri sul come compiere il passo successivo (sperando in esiti meno orribili).

Qualche lezione i nostri eroi la impararono, da quel primo tentativo. In particolare, hanno realizzato che l'insoddisfazione per la situazione attuale era ok. E che, per il futuro, sarebbe stata una buona idea immergersi in quella sensazione e provare ad attraversarla, invece di scappare a gambe levate. Sebbene l'istinto a lasciare una scena potenzialmente poco interessante fosse reale, la reazione che portava alla fuga era quanto di meno coraggioso potesse esserci. Anche se ci sarebbe voluto più tempo di quello che erano disposti ad accettare, hanno deciso che piuttosto che abbandonare una scena, l'avrebbero tenuta e sarebbero scesi in profondità, per vedere cosa potessero cavarne fuori.

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La struttura del nostro spettacolo ci veniva rivelata, a poco a poco, mentre proseguivamo. Non sono regole che abbiamo deciso in anticipo, né sono regole che seguiamo. Sono solo percorsi che abbiamo scoperto lavorando insieme, magari perché abbiamo evitato di stabilire confini, o forse per semplice fortuna. Ma questo spettacolo ha sempre voluto essere interpretato in tempo reale. La persona che dà vita a un personaggio non ha copyright su quel personaggio. Bisogna sempre essere attenti a tutto ciò che fa l'altra persona, perché potremmo presto essere chiamati a interpretare quello stesso personaggio.

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Dal primo spettacolo nel 2002 a oggi, TJ e Dave non hanno mai deciso di andare avanti, di continuare a fare spettacoli. Hanno semplicemente deciso di non fermarsi, non ancora. Si sono vicendevolmente promessi di lasciare nel momento in cui verrà tutto giusto.

Finora non c'è stato motivo di preoccuparsi.

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