martedì 21 febbraio 2017

Se è tutto improvvisato, perché sembra spesso la stessa solfa?

Ci siamo imbattuti in un articolo di Michael Such, che lancia una provocazione sulla varietà estetica dell’improvvisazione, partendo dalla scena londinese, suo luogo d’origine. L’articolo è piuttosto lungo e intricato, ma cerchiamo di catturarne l’essenza e riportare i punti fondamentali, tradotti.
Un sunto critico, if you will.

giovedì 9 febbraio 2017

TEAMS, tratto da "Aerodynamics of YES" - C. Capozzoli



Qualche anno fa stavo passando per un periodo improvvisativo un po' difficile, poca voglia di andare agli incontri, atteggiamento oppositivo e insopportabile alle riunioni, stato di insoddisfazione e gran voglia di mollare tutto. Confesso che spesso accade ancora perché ho un'indole personale molto bastarda che vive di mania di controllo, ansia derivata e insoddisfazione permanente. Bella sfida per un improvvisatore eh!
Ecco, durante quel periodo ho letto questo libro di Christian Capozzolie questo brano che vi riporto mi aveva particolarmente colpito e stimolato.
Tra l'altro trovo che il titolo del libro "AERODYNAMICS OF YES" sia meraviglioso.