venerdì 30 dicembre 2016

30 aforismi improvvisativi per vivere meglio - Kim Quindlen


Kim Quindlen* di thoughtcatalog.com ci offre 30 aforismi che sono propri dell'improvvisazione ma che sono ottimi consigli anche per la vita quotidiana. A noi, da bravi nerd, le liste piacciono e ci piacciono gli aforismi, per cui usiamo questa gioiosa lista per augurare a tutti gli Improvvisatori un anno meraviglioso e pieno di progetti e sorprese!
Per non prenderci troppo sul serio, riportiamo invece una frase sentita da Patti Stiles che disse che "gli aforismi sull'improvvisazione sono utili solo per farci delle belle t-shirt". Quest'anno siamo stati un po' latitanti nelle pubblicazioni, ma da Gennaio riprenderemo con più costanza e apriremo il blog alla collaborazione di quanti vorranno aiutarci a riempirlo di contenuti nuovi e interessanti... ci vediamo nel 2017.
Davide, Elena, Mapo

martedì 22 novembre 2016

Sorprese tedesche: una brianzola a Wurzburg

Sono ormai tre settimane che sono tornata dal Wurzburger Improtheater Festival e credo sia tempo di raccontare com'è andata.
Ho deciso di andare a Wurzburg perchè non sono mai stata ad un festival internazionale, oltre ad essere curiosa di vedere come lavorano i tedeschi, che ai tempi del'organizzazione di MITICO 2015 mi hanno aiutato tanto.

- la dieresi non riesco a metterla, ma ci vorrebbe sopra la u di Wurzburg, immaginatela! -

Pertanto a maggio (sì, 5 mesi prima) ho chiesto di partecipare e dopo una lotteria sono stata sorteggiata tra i partecipanti (forse perchè ho fatto gli occhi da gatto con gli stivali dicendo che era la mia prima volta).
Quindi sono partita sulla mia fiammante Honda ibrida alla volta della Svizzera, dove avevo appuntamento col mio meraviglioso compagno di viaggio, Gabriele Nosatti from ABIT, che ormai da un anno vive e lavora a Zurigo. Ci siamo visti alla stazione di Bad Ragaz (nome vero, c'è anche l'autogrill di Heidi accanto) e insieme siamo giunti alla meta (la mia freschezza dopo 7 ore di guida ve la lascio immaginare).

giovedì 10 marzo 2016

Our Play, le origini - dal blog di Patti Stiles



Primo articolo di rimbalzo al ritorno dal Welcome Festival di Roma, inizio con una traduzione perché, nel lavoro di risistemazione mentale dei milioni di stimoli e cose meravigliose viste, mi sono imbattuto in questo articolo di Patti sulle origini dello spettacolo che con Joe Bill ha messo in scena anche al festival.
Uno spettacolo semplice nella forma ma insieme speciale e fortissimo che mi ha emozionato e fatto pensare tanto, e a cui riserverò qualche riga pià avanti.
Mi piace condividere questo articolo perché è molto di più di una spiegazione dello spettacolo, è un messaggio forte e chiaro di apertura e accoglienza della diversità e credo sia anche molto appropriato per il "periodo storico improvvisativo" che sembra stia cominciando in Italia, mi permetto di dire anche grazie a festival come il Welcome, per cui ringrazio ancora i Bugiardini.

lunedì 8 febbraio 2016

Sul palco con gli attributi ovvero improvvisare da donna

Mapo mi ha fatto leggere questo articolo.
L'autrice, Annie Taylor, scrive di sentirsi liberi di condividere e se si è ancora più coraggiosi di commentare. Mi sento coraggiosa.
Sostanzialmente Annie racconta che durante un'intervista radiofonica, quando le è stato chiesto quale fosse stato il momento peggiore nella sua carriera improvvisativa, lei avesse glissato. "Perché la verità è che... ero troppo spaventata di parlare del mio peggior momento di improvvisazione.
Due anni dopo quel fatto, sono ancora molto sensibile al pensiero di quello che è successo.
Mi fa sentire arrabbiata, triste e frustrata. Io sono molto disponibile a parlare dei miei successi e fallimenti, ma ho detto solo a poche persone di questo momento perché odio parlarne. Ma tenere un segreto non serve a nessuno, così eccolo qui".
Fino a questo momento non riuscivo ad immaginare quale potesse essere questo episodio così tremendo, ma l'uso delle parole di Annie mi ha colpita.

lunedì 25 gennaio 2016

TELL, DON'T SHOW - "MICROSCOPERA"

E due. Secondo spettacolo del Teatro a Molla che vedo da quando ho scoperto il gotha dell'improvvisazione italiana. E stavolta ho due motivi: non sono mai stato a Bologna, e ho appena scoperto che Bologna ha ben 2 popcornerie.


lunedì 11 gennaio 2016

Giochini: sono da sfigati? - Jay Sukow

Il titolo di oggi è volutamente provocatorio e ci riporta all'eterna battaglia tra long form e short form a cui avevamo già dedicato un altro post a cura di Patti Stiles.
Capita spesso di discutere con attempati Improvvistori che affermano "ormai i giochini li lascio agli allievi, io faccio solo long perché è più stimolante"; vediamo un po' cosa dice Jay Sukow a riguardo.